L’erede

di Noemi Lusi.

Ieri Roma è stata protagonista di un evento speciale che ha, di fatto, interessato l’intera nazione. Dopo le dimissioni del presidente Napolitano cui fu chiesto di rimanere in carica alla scadenza del suo primo mandato a causa, si disse, della difficoltà nell’eleggere il suo successore, eravamo desiderosi di vedere quale sarebbe stato questa volta il percorso degli eventi.
Ebbene, in questa occasione abbiamo avuto il piacere di vedere eletto il dodicesimo presidente della Repubblica Italiana dopo solo quattro votazioni, pochissime se si considera che si tratta di persona di grande spessore ma di non ampia fama. Viene descritto come calmo, riflessivo, riservato ed al tempo stesso fermo, preciso, efficace.
Il suo profilo sembra divergere molto da quello del precedente presidente, che si è caratterizzato per il dialogo aperto, la capacità di riflettere e condividere, di dibattere, di partecipare. Dall’esperienza del passato sappiamo che presidente della repubblica ‘si diventa’ nel senso che, nel corso degli eventi, alcuni aspetti del carattere si delineano in dipendenza delle necessità che si profilano. Siamo tutti in attesa di vedere, di scoprire i lati più particolari della personalità del Presidente Mattarella che, con la sua panda grigia, il suo aspetto sobrio e contenuto, la sua espressione impenetrabile, tradita a tratti dallo sguardo intenso, deve iniziare ad operare in un’Italia certamente bella e tendenzialmente vivace ma anche e senza dubbio frequentemente complessa ed assai articolata. Auguri, Presidente!

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