Oscurantismo

di Giuseppe Tramontana (*).

Qualcuno, forse, si aspetta che dica qualcosa sul fatto che l’Islam non è il fondamentalismo islamico e che non si possono confondere e colpevolizzare milioni di musulmani perbene accusandoli di essere fiancheggiatori dei fondamentalisti. Non credo ce ne sia bisogno. Ricordo solo che il termine “fondamentalismo” venne usato per la prima volta nel 1910-12 da due esponenti della chiesa battista americana, tali Dixon e Torrey, i quali, per contrastare il pericolo di progressiva secolarizzazione che stavano correndo le chiese protestanti, suggerivano di ritornare ai “fondamenti del cristianesimo”. Il problema non è la religione, ma l’oscurantismo, non il relativismo culturale, ma il suo contrario, l’assolutismo. Il problema non sono i miei amici e conoscenti egiziani, libanesi, palestinesi, marocchini né i figli di costoro che siedono nelle stesse aule scolastiche insieme ai nostri figli, ma quelli che vogliono usare (strumentalizzare?) i fatti di Parigi per creare paura e costituirsi un serbatoio di voti e consensi. Mi fanno più schifo i benaltristi del “se la sono andata e cercare” che chi prega onestamente un Dio di nome Allah e mi fanno più ripugnanza le Sentinelle in piedi o Militia Christi che un chador o una djellaba.

(*) Rubrica L’annacata

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